I taralli pugliesi tradizionali si producono con un impasto semplice di farina, olio extravergine d’oliva, vino bianco e sale, che viene modellato ad anello, sbollentato in acqua e infine cotto in forno. È proprio la sbollentatura a distinguere il tarallo tradizionale da un comune snack da forno: dà la crosta sottile e la friabilità che lo rendono inconfondibile.
In Fiore di Puglia questo procedimento è il cuore della produzione. Lo rispettiamo in ogni sua fase, anche su scala aziendale, perché è ciò che rende un tarallo davvero pugliese. Vediamolo passo dopo passo.
L’impasto: pochi ingredienti, scelti con cura
L’impasto del tarallo pugliese è sodo e privo di lievito. Gli ingredienti di base sono farina di grano tenero, olio extravergine d’oliva, vino bianco secco e sale. A questi si aggiungono gli aromi che danno il gusto: semi di finocchio, peperoncino, cipolla, olive.
Gli ingredienti vengono lavorati fino a ottenere un impasto liscio ed elastico, che poi riposa per circa 15-30 minuti. Il riposo lo rende più facile da stendere e da chiudere. Nel nostro stabilimento l’impasto prende forma in impastatrice, con la stessa attenzione alle proporzioni e ai tempi della ricetta tradizionale.
La formation : la forme en anneau
Dall’impasto si ricavano piccoli cordoncini di circa 0,8-1,5 cm di diametro, che vengono chiusi ad anello sovrapponendo e premendo le estremità. Da questo gesto nasce la forma che tutti riconoscono.
Les dimensions varient en fonction du format. Les tarallini atteignent jusqu’à 3 cm de diamètre, tandis que les tarallis classiques mesurent entre 6 et 8 cm. Une fois formés, les tarallis crus avancent sur les bandes de la ligne de production, prêts pour la phase suivante.
La décantation : le passage qui fait la différence
È la fase che rende il tarallo davvero tradizionale. Nella ricetta di casa, pochi taralli alla volta vengono immersi in acqua bollente e recuperati quando risalgono a galla, dopo pochi secondi.
La bollitura fissa la forma, crea la crosta e contribuisce alla friabilità finale. Fiore di Puglia la mantiene anche nella produzione su larga scala, in versione industriale: i taralli passano in una macchina che genera vapore, che porta a termine questo passaggio in modo costante su tutta la linea. Cambia lo strumento, non la funzione: è la bollitura a dare al tarallo la sua consistenza.
L’asciugatura
Dopo la sbollentatura i taralli devono asciugare bene, da pochi minuti fino a 20-30 minuti a seconda della dimensione e dell’umidità. Questo passaggio evita che in forno i taralli “sudino” e li rende più croccanti.
La cuisson au four
I taralli si cuociono a temperatura medio-alta, tradizionalmente tra 170 e 200 °C per circa 20-40 minuti. Il tempo esatto dipende dal formato, dal tipo di forno e dal grado di doratura desiderato.
Il risultato è un tarallo asciutto, croccante e friabile, con la superficie leggermente opaca, segno del passaggio in acqua prima della cottura.
Réfrigération et conditionnement
Una volta sfornati, i taralli si raffreddano completamente prima di essere confezionati. È un passaggio fondamentale per conservare fragranza e croccantezza nel tempo.
FAQ
Perché i taralli pugliesi si sbollentano prima della cottura?
La sbollentatura fissa la forma del tarallo e crea una crosta sottile che, dopo la cottura in forno, dà la tipica friabilità.
Quels ingrédients sont nécessaires pour les taralli traditionnels de Puglia ?
Farina, olio extravergine d’oliva, vino bianco secco e sale, con eventuali aromi come semi di finocchio.
À quelle température sont cuits les taralli?
Tradizionalmente tra 170 e 200 °C, per circa 20-40 minuti.
Qual è la differenza tra taralli e tarallini?
Cela dépend surtout de la taille : les tarallini mesurent jusqu'à 3 cm de diamètre, les tarallis classiques mesurent 6-8 cm.
Comment les taralli sont-ils conservés ?
Après les avoir complètement refroidis, dans des contenants ou des emballages fermés, afin de maintenir leur parfum.

